Il negozio Febal Primopiano Openhouse di Pesaro è un posto speciale, in quanto non si presenta come un classico negozio ma come una casa arredata, appunto una casa aperta, dove è bello osservare le proposte di arredo in un contesto particolarmente caldo e accogliente.

Di recente ha proposto un evento molto interessante: la presentazione della mostra fotografica “La casa d’autore”, con immagini del fotografo pesarese Paolo Mazzanti.

Gustatevi tutte le foto della serata, cliccando qui.

In questa interessante intervista di Ambiente Cucina, a cura di Raffaella Razzano e Fabrizio Gomarasca, undici imprenditori del nostro settore fanno il punto della situazione.

Cliccare qui per sentire, dalla loro viva voce, le opinioni di:

Paolo Boffi, presidente Boffi e presidente Assarredo
Enrico Schiffini, presidente Schiffini
Edi Snaidero, presidente Snaidero
Carlo Molteni, presidente Gruppo Dada-Gruppo Molteni
Giovanni Anzani, amministratore delegato Gruppo Poliform
Claudio Ferri, direttore marketing Gruppo Febal
Giacomo Archiutti, presidente Veneta Cucine
Flavio Polesello, amministratore delegato Arrex
Roberto Berloni, direttore generale Berloni
Silvio Fortuna, amministratore delegato Arclinea
Valter Scavolini, presidente Scavolini

Undici imprenditori, undici punti di vista.

La parola, ora, ai manager, ai rivenditori, agli agenti di vendita e - perché no - ai consumatori.

E questa al nostro designer Alfredo Zengiaro è l’ultima (last but not least…) delle interviste raccolte a Eurocucina.

Ecco di cosa ci parla Alfredo:

- impostazione stand 2008
- ergonomia e funzionalità alla base dei nuovi modelli
- le “mode” di quest’anno: elettronica, movimentazione, illuminazione a led, forme sinuose e laccati
- affluenza internazionale

E’ il mio turno. Questi i punti toccati durante la breve chiacchierata:

- il mio impegno nella progettazione della Light
- la cucina ideale per gli italiani
- concorrenza internazionale
- qualche spunto sul concetto del “made in italy”

Paolo Zonghetti - direttore vendite Italia - ci parla di:

- agenzie rete vendita Italia: preparazione commerciale per Eurocucina
- offerta di gamma al punto vendita
- manuale direttivo per gli agenti
- geomarketing sul territorio

Gianfranco Parlani - amministratore delegato e direttore generale del gruppo Febal - ci parla di:

- evoluzione del mercato nel 2008
- ampliamento gamma prodotti Febal e Rossana
- i prossimi 50 anni del gruppo

Iniziamo la piccola serie di interviste raccolte a Eurocucina, tra i mille impegni dello stand (grazie a tutti per la preziosa collaborazione!).

Alessandro Diosono - responsabile marketing e uffici commerciali - ci parla di:

- impressioni su Eurocucina 2008
- mercato italiano di questo periodo
- collezione Light, citando la presentazione in anteprima sul blog :-)
- rapporti con la distribuzione

Le facce sorridono, forse per la bellezza dei modelli, forse per la riuscita dello stand, forse per il successo che ha avuto Febal fin dal primo giorno.

A questo primo video, che racconta brevemente lo stand e l’atmosfera, ne seguiranno altri, con le interviste di alcuni protagonisti di queste giornate.

In una Milano finalmente primaverile, si è svolto ieri l’evento di presentazione dei nuovi modelli “Light” (visti qui in anteprima).

Nello showroom di via Fatebenefratelli il viavai di amici, clienti, colleghi, curiosi e appassionati è stato continuo.

Questo piccolo video, girato da Massimo, è dedicato a chi non è potuto venire.

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Cari blogger, sono fiero di presentarvi i nuovi modelli Light.

Sono le prime immagini di un progetto molto speciale, e in un certo senso sono lieto di svelarle a voi per primi, che siete altrettanto speciali….

Si tratta di una collezione “leggera” nello spirito e nella progettazione, pensata per chi ha un approccio all’arredamento dinamico e allegro, una serie di cucine rivolta ai giovani, di qualsiasi età.

Dalla scelta dei materiali al design al prezzo, queste Febal sono i modelli più Light che abbiamo mai prodotto, e in azienda ci sentiamo veramente soddisfatti di questo risultato.

Le Light potranno essere viste dal vero tra un paio di settimane a Milano, in occasione di Eurocucina.

Eccovi quindi, dall’alto in basso, le tre ultime nate di casa Febal: Smart, Pretty e Wendy. Che ne dite?

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Febal ha creato la collezione Light.

La presentazione avverrà nella più prestigiosa cormice internazionale, quella di Eurocucina 2008, la manifestazione che tutto il mondo attende, una volta ogni due anni, per vedere il meglio del meglio di quanto si produce.

Dedichiamo però volentieri un’anteprima alle amiche e agli amici che ci seguono sul blog, anche perché non abbiamo dimenticato che uno dei modelli è stato battezzato proprio dalla blogosfera.

Ci riferiamo a Wendy, che ha ricevuto il suo nome da una lettrice del blog.

Appuntamento qui su Chiacchiere quindi, tra pochi giorni per le prime foto ufficiali!…

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E cliccando qui potete visitare il sito internet del negozio.

Leggendo le 95 tesi del famoso “Cluetrain Manifesto”, il libro che molti indicano come la bibbia di una nuova concezione di marketing, mi è venuto da appuntare alcune riflessioni su come vedo il rapporto con i clienti di Febal.

Le riporto così come mi sono venute, scusandomi se, nello scrivere di getto, la forma ha subito qualche strapazzo.

Siamo open verso il mercato, e non abbiamo paura di essere “radiografati” dai consumatori. Vorremmo, anzi, che i nostri clienti fossero ancora più vicini a noi e si sentissero seguiti, orgogliosi di possedere una Febal. Non siamo solo un marchio famoso, ma una realtà di manager giovani e motivati, determinati nella volontà di rimanere leader nel tempo, generando profitti per investirli in qualità e ricerca. Il tutto in un ambiente sano e motivante. Penso che si senta, nel nostro prodotto.

Siamo sempre stati innovatori nelle nuove strategie di comunicazione e marketing, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, e quando hai nel dna la parola innovazione non ti fermi quando questa comporta costi o rischi particolari.

Crediamo nel Made in Italy, ma ancora di più nel distretto concepito come glocalizzazione, cioè l’essere aperti al mondo con radici ben fondate nelle nostre terre.

E’ per questo che ci siamo rifiutati più volte di spostare i nostri opifici al di fuori della nostra provincia, anche se sarebbe stato molto più conveniente.

Il fatto è che riteniamo fondamentale la professionalità e l’esperienza dei nostri operai, impiegati, consulenti e fornitori, sia quelli della nostra zona sia le migliori professionalità in giro per il mondo con cui facciamo l’esperienza quotidiana della qualità, mescolandoci e mescolandoli, perchè la loro somma non è un addizione ma una moltiplicazione.

Pensando ai fattori che influenzano la scelta di una cucina piuttosto che un’altra, non si può prescindere dal prezzo.

Molte volte, a questo proposito, mi sono sentito chiedere “perché le cucine costano così tanto”.

Vorrei dire una cosa: il prezzo di una cucina non sempre rispecchia il suo valore.

Questo può significare che un prezzo che appare elevato può in realtà rivelarsi conveniente, considerato 10 anni dopo.

Al contrario, un prezzo molto basso può rappresentare un costo elevato quando, magari già a un anno di distanza, si rivelano i primi problemi.

Scendendo nel dettaglio, un’analisi del prezzo può rispecchiare queste proporzioni (sempre secondo la mia esperienza):

- 30% materiali

- 25% produzione

- 25% creatività e ricerca

- 20% marchio

Sì, il 20% del prezzo va imputato al valore di una cucina di marca.

Forse questo è un aspetto che vale la pena di chiarire, in quanto può risultare poco chiaro o, peggio, pretestuoso (sì, ancora una volta, mi par di sentire la classica frase: “Paghi soprattutto la marca” ).

Occorre dire che le marche sono tali perché hanno costruito un valore nel corso di anni, anzi decenni, di lavoro di livello. Senza compromessi né scadimenti di qualità.

Questo è ciò che si intende per “prodotto di marca” e, senza per questo affermare che non vi siano valide alternative, ribadisco che il marchio, nel nostro settore, è sempre sinonimo di maggior garanzia.

Cose cui magari non si pensa - per esempio la ricerca tecnologica e di nuovi materiali, l’organizzazione e la scelta dei migliori fornitori, il know-how sviluppato negli anni dagli operai specializzati, il patrimonio di conoscenze dei migliori designer, espresso in decine di progetti - rappresentano importanti fattori di valore che… hanno il loro costo.

Ma questi costi rappresentano del valore, e quindi non è sbagliata questa “strana” equazione:

maggior costo = maggior risparmio.

Parlando proprio di euro nelle nostre tasche, è infatti importante pensare al risparmio dei guasti che… non si verificano, degli artigiani che non è necessario chiamare per riparazioni, progetti che permettono di non fare acquisti ulteriori.

(E se anche, paradossalmente, si verificasse un problema, un produttore di cucine di marca garantisce i propri prodotti per 5 anni).

Discorso a parte, poi, merita il negozio.

Anche qui, occorre valutare attentamente quanto può costare un risparmio, magari di poche decine di euro, nel momento in cui ci si ritrova poi a fare i conti con un servizio post-vendita insufficiente (o inesistente), un progetto male impostato, una messa in opera non ottimale.

E’ il caso, per fare un esempio, di chi sceglie di non comprare l’intera cucina da Febal, (inserendo magari un elettrodomestico acquistato da altri distributori, da noi non garantiti).

Per questi motivi, gli specialisti Febal sono 300 punti di riferimento di assoluta fiducia, elementi fondamentali del rapporto che ci lega a tutte le persone che scelgono il nostro marchio.

In conclusione, mai come in questi tempi, occorre spendere bene, e spendere bene significa fare scelte di valore.

Ben vengano sconti e promozioni, quindi, ma non a scapito del valore intrinseco della cucina, il cui costo - ricordiamolo - va valutato negli anni.

Sono davvero tante le foto di pesaresi (e non solo) che il nostro concittadino Cesare Patrignani ha archiviato su Flickr. Vedere per credere.

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E cliccando qui potete accedere al loro sito.

La cucina.

Pensiamo per un momento a quante ore, quanta vita vi trascorreremo.

Il cuore della casa, dove nascono le emozioni e si cucinano (letteralmente!) i momenti più belli della vita in casa.

Come ci si regola, nello scegliere l’arredamento e gli strumenti per un luogo così importante?

Al di là delle raccomandazioni commerciali (siamo qui per chiacchierare, anche si ci chiamiamo Febal) mi sento di dare due consigli, in linea generale:

Primo consiglio: non ascoltate troppi… consigli! Non sto facendo dello humour, ma semplicemente basandomi sull’esperienza di anni a contatto con clienti.
Ho sempre visto che le scelte migliori sono state quelle dettate dall’istinto, da parte di chi ha voluto fare anche un po’ di testa sua.

Secondo consiglio, scegliete un buon rivenditore. Il motivo è molto semplice: saranno loro ad aiutarvi, cercate qualcuno con cui vi trovate bene, la cucina è importante e il rapporto che si crea deve poter continuare anche dopo l’acquisto, per molti motivi: assistenza, messa a punto, rifiniture, integrazioni…

Passando più nello specifico, farò ora con voi quello che tante volte ho fatto dentro di me, visitando negozi e parlando con clienti: mi metterò nei panni di chi sta scegliendo una cucina.

A cosa penso come prima cosa?

Beh, naturalmente dipende da chi sei, ma spesso la prima valutazione è di tipo economico. Quanto posso/voglio spendere?

La risposta a questa domanda determina una selezione delle marche sul mercato, ovvio. Suggerimento: quando avete messo a fuoco la vostra fascia di prezzo, investite qualche ora di tempo a esplorare cosa c’è anche subito sotto e subito sopra quel prezzo: potreste scoprire che il vostro budget è superiore al necessario, oppure non adeguato alle aspettative.

(Vi ricordo che Febal sta lanciando sul mercato la nuovissima linea light, le uniche ed originali cucine firmate Febal molto trendy e light anche nel prezzo. AD APRILE IN TUTTI I NOSTRI NEGOZI).

Fatto il compitino del budget, passerei alle visite ai negozi e showroom della zona. E qui torno al primo punto: nella visita, lasciatevi guidare dal vostro gusto nell’osservare cucine e cataloghi, e dal vostro fiuto nel dialogare con i venditori. Ricordatevi che quella persona/organizzazione sarà responsabile di mettere in pratica la vostra scelta!

In terzo luogo… ci sarà il momento del mal di testa, come lo chiamo io. Troppe scelte, troppi modelli, troppi sabati in giro… calma. Lasciate decantare un po’. Se potete, non passate subito alla decisione, prendetevi una pausa e non pensate più alla cucina. Quasi sempre, le buone scelte tornano alla mente da sole…

Discorso a parte meritano gli elettrodomestici. Qui vorrei raccomandare le marche note che assicurano ottimi funzionamenti su un lungo arco di tempo. Magari si può fare un compromesso su un colore lucido od opaco (la funzionalità della cucina non ne risente), ma non su una macchina come il frigorifero o la cottura, che deve funzionare egregiamente ogni giorno, per anni.

Noi vi proponiamo molte marche fra le migliori oggi in commercio, ma se volete inserire elettrodomestici non nostri o comprati al di fuori dei nostri canali sappiate due cose: perderete innanzitutto le molte promozioni che Febal fa durante l’anno (per es: lavastoviglie in regalo) ed il montaggio degli elettrodomestici sarà a vostro carico, cosa non sempre facile da gestire e non garantita tecnicamente da un’azienda di cucine componibili come la nostra.

Cos’altro? Beh, la vestizione!

Mi riferisco agli accessori, alle tovaglie, a quei mille meravigliosi oggetti del piacere che vi faranno compagnia per innumerevoli serate insieme, in famiglia, con gli amici, a parlar di mille cose, sognare e - in una parola - vivere, sempre come amiamo fare noi italiani, davanti a un buon piatto appena preparato e un bicchiere di vino.

Sul “vestire la cucina” mi azzittisco perché nessun uomo può spiegare a una donna come vestire, discorso che comprende assolutamente anche la zona della casa più femminile…

…la cucina!

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In questi giorni, nelle statistiche del sito troviamo spesso visitatori che cercano… chiacchiere da mangiare!

La coincidenza è simpatica, e tutto sommato non vogliamo deludere chi ci scopre, anche se per caso, quindi ecco la ricetta desiderata:

* 300 gr di farina
* 50 gr di burro
* 3 uova
* q.b. di olio extravergine di oliva
* 1 pizzico di sale
* q.b. di zucchero a velo
* a piacere di liquore aromatico

1. Impastare farina e burro ammorbidito tagliato a pezzi.
2. Aggiungere le uova ed un po’ di sale.
3. Volendo, aggiungere all’impasto un bicchierino di liquore aromatico a scelta.
4. Arrotolare l’impasto e farlo riposare per un’ora in frigorifero, avvolto in carta velina.
5. Riprendere l’impasto e stenderlo con il matteaello, formando la sfoglia sottile.
6. Ritagliare delle striscioline con il tagliapasta.
7. Formare ogni chiacchiera annodando le striscioline con se stesse.
8. Friggere in abbondante olio bollente.
9. Lasciare asciugare sulla carta assorbente.
10. Infine, da fredde, cospargere di zucchero a velo.

E buon martedì grasso!