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Diego è un talento pesarese. Siamo onorati di ospitare la sua musica, perché secondo noi è davvero grande.
Il pezzo si intitola Come eravamo noi. (3 min).
Se per Natale poteste avere la cucina dei vostri sogni, senza limite alcuno (sì, anche con i rubinetti d’oro che versano champagne, o l’ologramma di Clooney che lava i piatti a torso nudo tutte le sere… insomma senza limiti), come la chiedereste?
Se siete di Firenze, venerdì prossimo non fatevi scappare l’occasione di:
a) vedere delle stupende cucine Febal e Rossana
b) bere un aperitivo in compagnia di bella gente
c) conoscere i due brillanti titolari del negozio “Cucina e dintorni”, Giuseppe e Massimiliano
L’appuntamento è in negozio, in via Aretina 23 (qui la piantina): non mancate!
L’altro giorno Claudio ha portato l’attenzione sul piacere di starsene a chiacchierare tra amici in qualche osteria dall’atmosfera casalinga.
Dato che ha citato, da Pesaro, un locale milanese (la mitica Trattoria Arlati, insignita anche del premio Ambrogino d’Oro, qui il sito e qui una recensione ), vorrei restituire la cortesia presentando un piccolo, delizioso locale pesarese.
Dopo un Milano-Pesaro su un treno… non particolarmente felice, finalmente arrivo. Ora di pranzo, pioviggina, che fare? Senza pensarci troppo, tiro su il cappuccio del giaccone e mi avvio verso il centro storico. Pochi minuti e mi ritrovo davanti “l’Osteria di Pinocchio”… come fai a non entrarci? (E’ quella in fondo al vicolo, nella foto qui sopra).
E infatti entro, mangio un buon minestrone di lenticchie (con cotechino intelligentemente servito a parte) e la vita torna a sorridermi. Non ordino il dessert perché ancora non so (me lo diranno dopo, mannaggia!) che lo chef è specialista in dolci al cucchiaio.
L’Osteria di Pinocchio è in Piazza Antaldi 12, mentre su internet la trovate qui.
Osterie con cucina, chiacchiere, internet… sono più intrecciati di quanto si immagini.
Mi viene in mente una persona con cui chiacchiero spesso, ma che… non ho mai incontrato, perché appunto la chiacchiera si svolge via internet.
Sto parlando di Andrea dell’Osteria Da Burde a Firenze, oste appassionato, anzi, “sommellier informatico” come si definisce lui stesso. Vedere il suo sito per credere.
E voi, dove andate a mangiare-bere-chiacchierare?
[Mi pare un tema piuttosto interessante, degno di una nuova categoria del sito...]
Il Csil - Centro Studi Industria Leggera ha tenuto venerdì scorso il seminario sull’andamento dei mercati del mobile.
Riporto qui la mia relazione.
Nel 2006 il 30% dei mobili comperati nel mondo è importato.
Nel 1997 questo dato era del 20%, perciò si è assistito ad una crescita del 10% in 10 anni.
Negli ultimi 3 / 4 anni però, tale tendenza sembra frenare (la curva del grafico si sta appiattendo), in particolare negli USA ed in Germania.
I principali esportatori di mobili sono, nell’ordine: Cina, Italia e Germania ma solo in Italia le importazioni di mobili crescono.
Le esportazioni mondiali di mobili continueranno a crescere anche nel 2008 (previsione 102 miliardi di $ vs 97 miliardi nel 1997), grazie soprattutto alle economie dei Paesi in via di sviluppo che, come dimostra la tabella sopra riportata, avranno tassi di crescita del PIL notevolmente superiori a quelli dei Paesi evoluti.
PREVISIONI MKT MOBILI 2008:
Svizzera + 2% Kuwait + 4% Italia + 1%
Austria + 2% Ar. Saudita + 4% Francia + 2%
Russia + 9% Egitto + 5% Spagna + 1%
Cina + 7% N. Zelanda + 2% Germania + 1%
India + 6% Australia + 3% USA + 0%
UAE + 4% Giappone + 1% Polonia + 1%
Turchia + 3% Ucraina + 6% Benelux + 2%
Danimarca + 1% Messico + 3% Brasile + 3%
Cile + 4% Argentina + 4% Canada + 2%
Sudafrica + 4% Grecia + 2%
RAPPORTO PREVISIONE 2008:
PIL Italia chiuderà nel 2007 con + 1,7% contro le previsioni del + 1,3%.
Indice di spesa delle famiglie 2,0 vs. 1,5 del 2006.
Tasso di interesse a b/term. 4,2% vs. 3,1% del 2006 (previsione per 2008 è di 3,9%).
Previsione chiusura 2007 del settore “mobile”
Produzione + 1,8%
Consumo interno + 0,8%
Esportazioni + 4,8%
Importazioni + 9,6%
Esportazioni nette + 3,5%
Prezzi alla produzione + 2,2% (materie prime + nuovo contratto collettivo)
Previsione 2008
Produzione + 1,4%
Consumo interno + 1,2%
Esportazioni + 3,0%
Importazioni + 8,6%
Esportazioni nette + 1,2%
Prezzi alla produzione + 1,7%
Il seminario è poi continuato con un focus su mercato e produzione di Italia e Germania.
Qui di seguito gli spunti principali.
Italia* vs. Germania*
N° imprese: 30,7 vs. 9,0
N° addetti: 204,6 vs. 164,9
Addetti medi: 6,7 vs.18,3
Fatturato (mln €): 19,5 vs. 16,3
Fatturato per addetto: 95,0 vs. 99,0
* Valori x 1.000
In particolare, il comparto cucina in Italia rappresenta il 14% del mercato contro il 23% della Germania.
Il salario netto medio (media 1999 – 2005) è di 7 €/h in Italia contro 11 €/h in Germania.
Ciò comporta che, dato un mobile del valore di 100€:
In Italia 16 punti sono ascrivibili alla voce “lavoro”;
In Germania 30 punti sono ascrivibili alla voce “lavoro”.
Per quanto riguarda la tendenza su esportazioni di mobili, lo “spartiacque” tra i 2 Paesi è rappresentato dall’anno 2001.
Infatti a partire dal 2001 la Germania passa da una tendenza di forte discesa delle esportazioni ad una fase di rapida salita (che continua tuttora e continuerà anche nel 2008).
L’Italia invece dal 2001 è praticamente stabile o leggermente in declino sul valore delle esportazioni (con l’eccezione di quest’anno).
La Germania presidia, con le sue esportazioni, il cuore d’Europa, rivolgendosi perciò a Paesi “sicuri”.
Dal 1996 al 2006 non ha perso quote di mkt in nessuno dei 10 principali Paesi con cui commercia.
L’Italia nello stesso periodo ha guadagnato quote esclusivamente in USA e, soprattutto, Russia.
La Germania investe all’estero ed importa molte più PARTI di mobili.
L’Italia invece importa molti mobili finiti.
La Germania perciò, realizzando una integrazione dei processi produttivi e distributivi, riesce a pagare più i propri dipendenti, creando ricchezza che fa sviluppare la domanda interna e, contemporaneamente, non perde competitività.
Il report CSIL (le principali tavole) saranno disponibili on line sul sito istituzionale CSIL a partire dal 5 dicembre 2007.
Stiamo pensando alla scelta dei nomi per il lancio dei prossimi due modelli Febal… avranno caratteristiche molto giovanili e saranno dedicati ad un consumatore che ama il design ma anche attento al prezzo, quindi una linea light ma con grande gusto , bellissimi colori lucidi ed opachi , materiali innovativi e pulizia delle linee.
Qualche esempio: smart, flair, snappy.
Vi viene in mente qualche nome?
In Febal ci è sempre piaciuto dialogare.
Non parlare a vanvera (siamo marchigiani, non molto loquaci per natura), ma dialogare di ciò che facciamo, della passione che ci mettiamo, di come fare a risolvere i problemi.
E, naturalmente, di quello che ci piace, anche fuori dal lavoro.
La cucina è la nostra vocazione, e siccome abbiamo la fortuna di vivere dove i piaceri del palato sono davvero eccezionali, beh, spesso la cucina “fisica” si accompagna a quella del gusto, che ci rende famosi in tutto il mondo, quanto (e forse di più) del design.
Oggi, con questo sito, iniziamo a chiacchierare insieme.
Insieme a chi? A tutti coloro che lo desiderano: clienti e negozianti, ma anche tu che capiti qui per caso e ti incuriosisci.
Cercheremo di rispondere a tutti, con semplicità e, come recita il titolo del sito, in libertà.












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