You are currently browsing the monthly archive for Febbraio, 2008.
Pensando ai fattori che influenzano la scelta di una cucina piuttosto che un’altra, non si può prescindere dal prezzo.
Molte volte, a questo proposito, mi sono sentito chiedere “perché le cucine costano così tanto”.
Vorrei dire una cosa: il prezzo di una cucina non sempre rispecchia il suo valore.
Questo può significare che un prezzo che appare elevato può in realtà rivelarsi conveniente, considerato 10 anni dopo.
Al contrario, un prezzo molto basso può rappresentare un costo elevato quando, magari già a un anno di distanza, si rivelano i primi problemi.
Scendendo nel dettaglio, un’analisi del prezzo può rispecchiare queste proporzioni (sempre secondo la mia esperienza):
- 30% materiali
- 25% produzione
- 25% creatività e ricerca
- 20% marchio
Sì, il 20% del prezzo va imputato al valore di una cucina di marca.
Forse questo è un aspetto che vale la pena di chiarire, in quanto può risultare poco chiaro o, peggio, pretestuoso (sì, ancora una volta, mi par di sentire la classica frase: “Paghi soprattutto la marca” ).
Occorre dire che le marche sono tali perché hanno costruito un valore nel corso di anni, anzi decenni, di lavoro di livello. Senza compromessi né scadimenti di qualità.
Questo è ciò che si intende per “prodotto di marca” e, senza per questo affermare che non vi siano valide alternative, ribadisco che il marchio, nel nostro settore, è sempre sinonimo di maggior garanzia.
Cose cui magari non si pensa - per esempio la ricerca tecnologica e di nuovi materiali, l’organizzazione e la scelta dei migliori fornitori, il know-how sviluppato negli anni dagli operai specializzati, il patrimonio di conoscenze dei migliori designer, espresso in decine di progetti - rappresentano importanti fattori di valore che… hanno il loro costo.
Ma questi costi rappresentano del valore, e quindi non è sbagliata questa “strana” equazione:
maggior costo = maggior risparmio.
Parlando proprio di euro nelle nostre tasche, è infatti importante pensare al risparmio dei guasti che… non si verificano, degli artigiani che non è necessario chiamare per riparazioni, progetti che permettono di non fare acquisti ulteriori.
(E se anche, paradossalmente, si verificasse un problema, un produttore di cucine di marca garantisce i propri prodotti per 5 anni).
Discorso a parte, poi, merita il negozio.
Anche qui, occorre valutare attentamente quanto può costare un risparmio, magari di poche decine di euro, nel momento in cui ci si ritrova poi a fare i conti con un servizio post-vendita insufficiente (o inesistente), un progetto male impostato, una messa in opera non ottimale.
E’ il caso, per fare un esempio, di chi sceglie di non comprare l’intera cucina da Febal, (inserendo magari un elettrodomestico acquistato da altri distributori, da noi non garantiti).
Per questi motivi, gli specialisti Febal sono 300 punti di riferimento di assoluta fiducia, elementi fondamentali del rapporto che ci lega a tutte le persone che scelgono il nostro marchio.
In conclusione, mai come in questi tempi, occorre spendere bene, e spendere bene significa fare scelte di valore.
Ben vengano sconti e promozioni, quindi, ma non a scapito del valore intrinseco della cucina, il cui costo - ricordiamolo - va valutato negli anni.
Sono davvero tante le foto di pesaresi (e non solo) che il nostro concittadino Cesare Patrignani ha archiviato su Flickr. Vedere per credere.

E cliccando qui potete accedere al loro sito.
La cucina.
Pensiamo per un momento a quante ore, quanta vita vi trascorreremo.
Il cuore della casa, dove nascono le emozioni e si cucinano (letteralmente!) i momenti più belli della vita in casa.
Come ci si regola, nello scegliere l’arredamento e gli strumenti per un luogo così importante?
Al di là delle raccomandazioni commerciali (siamo qui per chiacchierare, anche si ci chiamiamo Febal) mi sento di dare due consigli, in linea generale:
Primo consiglio: non ascoltate troppi… consigli! Non sto facendo dello humour, ma semplicemente basandomi sull’esperienza di anni a contatto con clienti.
Ho sempre visto che le scelte migliori sono state quelle dettate dall’istinto, da parte di chi ha voluto fare anche un po’ di testa sua.
Secondo consiglio, scegliete un buon rivenditore. Il motivo è molto semplice: saranno loro ad aiutarvi, cercate qualcuno con cui vi trovate bene, la cucina è importante e il rapporto che si crea deve poter continuare anche dopo l’acquisto, per molti motivi: assistenza, messa a punto, rifiniture, integrazioni…
Passando più nello specifico, farò ora con voi quello che tante volte ho fatto dentro di me, visitando negozi e parlando con clienti: mi metterò nei panni di chi sta scegliendo una cucina.
A cosa penso come prima cosa?
Beh, naturalmente dipende da chi sei, ma spesso la prima valutazione è di tipo economico. Quanto posso/voglio spendere?
La risposta a questa domanda determina una selezione delle marche sul mercato, ovvio. Suggerimento: quando avete messo a fuoco la vostra fascia di prezzo, investite qualche ora di tempo a esplorare cosa c’è anche subito sotto e subito sopra quel prezzo: potreste scoprire che il vostro budget è superiore al necessario, oppure non adeguato alle aspettative.
(Vi ricordo che Febal sta lanciando sul mercato la nuovissima linea light, le uniche ed originali cucine firmate Febal molto trendy e light anche nel prezzo. AD APRILE IN TUTTI I NOSTRI NEGOZI).
Fatto il compitino del budget, passerei alle visite ai negozi e showroom della zona. E qui torno al primo punto: nella visita, lasciatevi guidare dal vostro gusto nell’osservare cucine e cataloghi, e dal vostro fiuto nel dialogare con i venditori. Ricordatevi che quella persona/organizzazione sarà responsabile di mettere in pratica la vostra scelta!
In terzo luogo… ci sarà il momento del mal di testa, come lo chiamo io. Troppe scelte, troppi modelli, troppi sabati in giro… calma. Lasciate decantare un po’. Se potete, non passate subito alla decisione, prendetevi una pausa e non pensate più alla cucina. Quasi sempre, le buone scelte tornano alla mente da sole…
Discorso a parte meritano gli elettrodomestici. Qui vorrei raccomandare le marche note che assicurano ottimi funzionamenti su un lungo arco di tempo. Magari si può fare un compromesso su un colore lucido od opaco (la funzionalità della cucina non ne risente), ma non su una macchina come il frigorifero o la cottura, che deve funzionare egregiamente ogni giorno, per anni.
Noi vi proponiamo molte marche fra le migliori oggi in commercio, ma se volete inserire elettrodomestici non nostri o comprati al di fuori dei nostri canali sappiate due cose: perderete innanzitutto le molte promozioni che Febal fa durante l’anno (per es: lavastoviglie in regalo) ed il montaggio degli elettrodomestici sarà a vostro carico, cosa non sempre facile da gestire e non garantita tecnicamente da un’azienda di cucine componibili come la nostra.
Cos’altro? Beh, la vestizione!
Mi riferisco agli accessori, alle tovaglie, a quei mille meravigliosi oggetti del piacere che vi faranno compagnia per innumerevoli serate insieme, in famiglia, con gli amici, a parlar di mille cose, sognare e - in una parola - vivere, sempre come amiamo fare noi italiani, davanti a un buon piatto appena preparato e un bicchiere di vino.
Sul “vestire la cucina” mi azzittisco perché nessun uomo può spiegare a una donna come vestire, discorso che comprende assolutamente anche la zona della casa più femminile…
…la cucina!
In questi giorni, nelle statistiche del sito troviamo spesso visitatori che cercano… chiacchiere da mangiare!
La coincidenza è simpatica, e tutto sommato non vogliamo deludere chi ci scopre, anche se per caso, quindi ecco la ricetta desiderata:
* 300 gr di farina
* 50 gr di burro
* 3 uova
* q.b. di olio extravergine di oliva
* 1 pizzico di sale
* q.b. di zucchero a velo
* a piacere di liquore aromatico
1. Impastare farina e burro ammorbidito tagliato a pezzi.
2. Aggiungere le uova ed un po’ di sale.
3. Volendo, aggiungere all’impasto un bicchierino di liquore aromatico a scelta.
4. Arrotolare l’impasto e farlo riposare per un’ora in frigorifero, avvolto in carta velina.
5. Riprendere l’impasto e stenderlo con il matteaello, formando la sfoglia sottile.
6. Ritagliare delle striscioline con il tagliapasta.
7. Formare ogni chiacchiera annodando le striscioline con se stesse.
8. Friggere in abbondante olio bollente.
9. Lasciare asciugare sulla carta assorbente.
10. Infine, da fredde, cospargere di zucchero a velo.
E buon martedì grasso!
Contnuiamo con la pubblicazione delle immagini dei vostri negozi (sempre in rigoroso ordine di arrivo!)
Ricordo che tutte le foto vengono pubblicate nell’album (qui).


















Commenti Recenti