Pensando ai fattori che influenzano la scelta di una cucina piuttosto che un’altra, non si può prescindere dal prezzo.
Molte volte, a questo proposito, mi sono sentito chiedere “perché le cucine costano così tanto”.
Vorrei dire una cosa: il prezzo di una cucina non sempre rispecchia il suo valore.
Questo può significare che un prezzo che appare elevato può in realtà rivelarsi conveniente, considerato 10 anni dopo.
Al contrario, un prezzo molto basso può rappresentare un costo elevato quando, magari già a un anno di distanza, si rivelano i primi problemi.
Scendendo nel dettaglio, un’analisi del prezzo può rispecchiare queste proporzioni (sempre secondo la mia esperienza):
- 30% materiali
- 25% produzione
- 25% creatività e ricerca
- 20% marchio
Sì, il 20% del prezzo va imputato al valore di una cucina di marca.
Forse questo è un aspetto che vale la pena di chiarire, in quanto può risultare poco chiaro o, peggio, pretestuoso (sì, ancora una volta, mi par di sentire la classica frase: “Paghi soprattutto la marca” ).
Occorre dire che le marche sono tali perché hanno costruito un valore nel corso di anni, anzi decenni, di lavoro di livello. Senza compromessi né scadimenti di qualità.
Questo è ciò che si intende per “prodotto di marca” e, senza per questo affermare che non vi siano valide alternative, ribadisco che il marchio, nel nostro settore, è sempre sinonimo di maggior garanzia.
Cose cui magari non si pensa - per esempio la ricerca tecnologica e di nuovi materiali, l’organizzazione e la scelta dei migliori fornitori, il know-how sviluppato negli anni dagli operai specializzati, il patrimonio di conoscenze dei migliori designer, espresso in decine di progetti - rappresentano importanti fattori di valore che… hanno il loro costo.
Ma questi costi rappresentano del valore, e quindi non è sbagliata questa “strana” equazione:
maggior costo = maggior risparmio.
Parlando proprio di euro nelle nostre tasche, è infatti importante pensare al risparmio dei guasti che… non si verificano, degli artigiani che non è necessario chiamare per riparazioni, progetti che permettono di non fare acquisti ulteriori.
(E se anche, paradossalmente, si verificasse un problema, un produttore di cucine di marca garantisce i propri prodotti per 5 anni).
Discorso a parte, poi, merita il negozio.
Anche qui, occorre valutare attentamente quanto può costare un risparmio, magari di poche decine di euro, nel momento in cui ci si ritrova poi a fare i conti con un servizio post-vendita insufficiente (o inesistente), un progetto male impostato, una messa in opera non ottimale.
E’ il caso, per fare un esempio, di chi sceglie di non comprare l’intera cucina da Febal, (inserendo magari un elettrodomestico acquistato da altri distributori, da noi non garantiti).
Per questi motivi, gli specialisti Febal sono 300 punti di riferimento di assoluta fiducia, elementi fondamentali del rapporto che ci lega a tutte le persone che scelgono il nostro marchio.
In conclusione, mai come in questi tempi, occorre spendere bene, e spendere bene significa fare scelte di valore.
Ben vengano sconti e promozioni, quindi, ma non a scapito del valore intrinseco della cucina, il cui costo - ricordiamolo - va valutato negli anni.











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