Anche quest’anno, come l’anno scorso, abbiamo partecipato al seminario previsionale CSIL sul mercato del mobile.
Come si può immaginare, anche il nostro settore risente delle cattive condizioni dell’economia mondiale, quindi le notizie non sono molto buone.
Entrando nel dettaglio, anticipo qualche insight sugli altri settori, prima di parlare del mobile.
- Costruzioni: investimenti frenati fino al 2011
- Beni strumentali: diminuzione degli investimenti fino al 2009
- Consumi: condizionati negativamente dall’inflazione e dalla minore ricchezza delle famiglie
- Inflazione: previsto per la primavera 2009 un ritorno al 2%, il che potrà portare a una riduzione del tasso d’interesse
Per quanto riguarda il mobile, si registra un trend negativo, ma non completametente.
Sul piano generale, infatti, alcuni timidi segnali di ripresa dell’economia mondiale potrebbero manifestarsi già nel 2009 con – ci auguriamo – positive ricadute anche nel nostro settore.
In ogni caso, i tempi sono difficili e i dati, man mano che l’analisi si fa più vicina al nostro comparto, parlano di crisi in tutto l’arredamento, con parziale esclusione solo dell’arredamento per uffici.
I paesi importatori di mobili italiani attraversano anch’essi fasi recessive, e questo rallenta ovviamente l’export, mentre i costi della produzione registrano un aumento legato alle retribuzioni, parzialmente bilanciato da una diminuzione sulle materie prime.
Le aree geografiche che – al contrario – sembrano mostrare tendenze economiche al rialzo sono l’Asia (con esclusione del Giappone), la Russia (pur con ritmi meno marcati che in passato) e l’America Latina.











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