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Anche noi umani abbiamo bisogno di ricaricare le batterie, ogni tanto… ed è per questo che esistono le vacanze.
Buona estate a tutti, e arrivederci in settembre!
Identikit di Alessio Arcangeli:
- coordina tutte le spedizioni di tutti i camion tutte le settimane
- se c’è una partita a calcetto o una cena non si fa certo attendere
- infine… compie gli anni oggi!
Buon compleanno A. A. !
Febal è presente all’interno del numero speciale di Platinum, stampato in cinese, prossimamente in distribuzione a Shanghai e Pechino.
Ricordo a questo proposito le previsioni 2008 del Csil - Centro Studi Industria Leggera, per quanto riguarda i mercati del mobile, rese note nel dicembre 2007 (qui una relazione sull’argomento).
Vorrei presentarvi Alceo Rapa, ma non ci sono parole per descrivere quando intrattiene i clienti parlando dei suoi astici, e quasi li nomina uno ad uno dandogli un nome ed anche un peso (di solito sono molto grossi)… al massimo posso mostrarvi una foto.
Nella cucina di questo magnifico ristorante, Grazia - di nome e di fatto - dirige splendidamente i cuochi e non disdegna di inventare ricette di dolci meravigliosi (provate il suo gelato artigianale, poi mi direte…).
Ancora una volta in “anteprima-blog” (è già successo con la presentazione della cucina stessa, con questo post) , ho il piacere di presentarvi la nuova campagna Febal Light, la linea giovane di Febal, come verrà presentata nelle maggiori riviste a partire dal prossimo mese di luglio.
Lo Scudiero della famiglia Ridolfi è forse il ristorante con più storia e tradizione a Pesaro.
Sono tre le generazioni che si sono avvicendate in questo splendido locale del centro città, il cui nome deriva dalle “scuderie” un tempo ospitate nei suoi locali, il palazzo storico che fu della casa nobiliare dei Baldassini.
Molti ricordi mi legano allo Scudiero, fin dall’infanzia, e poi via via per tutta la vita, passando per feste familiari, ricorrenze e colazioni di lavoro.
Il comune denominatore di tutte queste occasioni, oltre alla qualità del menu, sempre raffinato e di qualità (soprattutto i piatti autunnali con il tartufo), è la sensazione di accogliente armonia e serenità che si prova accomondandosi ai suoi tavoli.
Provatelo, non vi deluderà!
[Qui la pagina dedicata allo Scudiero sul social network dedicato ai ristoranti "Duespaghi"].
Oggi, 27 maggio, tocca a Sara Sincini, Marco Profili ed Emanuela Olmi (di Primopiano Openhouse), di pagar da bere e farsi tirare le orecchie… auguri a tutti!
Oggi Alessio Nigro, nostro export area manager, compie… quanti anni compi, Alessio?!
Buon compleanno, in ogni caso!
Il negozio Febal Primopiano Openhouse di Pesaro è un posto speciale, in quanto non si presenta come un classico negozio ma come una casa arredata, appunto una casa aperta, dove è bello osservare le proposte di arredo in un contesto particolarmente caldo e accogliente.
Di recente ha proposto un evento molto interessante: la presentazione della mostra fotografica “La casa d’autore”, con immagini del fotografo pesarese Paolo Mazzanti.
Gustatevi tutte le foto della serata, cliccando qui.
In questa interessante intervista di Ambiente Cucina, a cura di Raffaella Razzano e Fabrizio Gomarasca, undici imprenditori del nostro settore fanno il punto della situazione.
Cliccare qui per sentire, dalla loro viva voce, le opinioni di:
Paolo Boffi, presidente Boffi e presidente Assarredo
Enrico Schiffini, presidente Schiffini
Edi Snaidero, presidente Snaidero
Carlo Molteni, presidente Gruppo Dada-Gruppo Molteni
Giovanni Anzani, amministratore delegato Gruppo Poliform
Claudio Ferri, direttore marketing Gruppo Febal
Giacomo Archiutti, presidente Veneta Cucine
Flavio Polesello, amministratore delegato Arrex
Roberto Berloni, direttore generale Berloni
Silvio Fortuna, amministratore delegato Arclinea
Valter Scavolini, presidente Scavolini
Undici imprenditori, undici punti di vista.
La parola, ora, ai manager, ai rivenditori, agli agenti di vendita e - perché no - ai consumatori.
E questa al nostro designer Alfredo Zengiaro è l’ultima (last but not least…) delle interviste raccolte a Eurocucina.
Ecco di cosa ci parla Alfredo:
- impostazione stand 2008
- ergonomia e funzionalità alla base dei nuovi modelli
- le “mode” di quest’anno: elettronica, movimentazione, illuminazione a led, forme sinuose e laccati
- affluenza internazionale
E’ il mio turno. Questi i punti toccati durante la breve chiacchierata:
- il mio impegno nella progettazione della Light
- la cucina ideale per gli italiani
- concorrenza internazionale
- qualche spunto sul concetto del “made in italy”
Paolo Zonghetti - direttore vendite Italia - ci parla di:
- agenzie rete vendita Italia: preparazione commerciale per Eurocucina
- offerta di gamma al punto vendita
- manuale direttivo per gli agenti
- geomarketing sul territorio
Gianfranco Parlani - amministratore delegato e direttore generale del gruppo Febal - ci parla di:
- evoluzione del mercato nel 2008
- ampliamento gamma prodotti Febal e Rossana
- i prossimi 50 anni del gruppo
Iniziamo la piccola serie di interviste raccolte a Eurocucina, tra i mille impegni dello stand (grazie a tutti per la preziosa collaborazione!).
Alessandro Diosono - responsabile marketing e uffici commerciali - ci parla di:
- impressioni su Eurocucina 2008
- mercato italiano di questo periodo
- collezione Light, citando la presentazione in anteprima sul blog
- rapporti con la distribuzione
Le facce sorridono, forse per la bellezza dei modelli, forse per la riuscita dello stand, forse per il successo che ha avuto Febal fin dal primo giorno.
A questo primo video, che racconta brevemente lo stand e l’atmosfera, ne seguiranno altri, con le interviste di alcuni protagonisti di queste giornate.
In una Milano finalmente primaverile, si è svolto ieri l’evento di presentazione dei nuovi modelli “Light” (visti qui in anteprima).
Nello showroom di via Fatebenefratelli il viavai di amici, clienti, colleghi, curiosi e appassionati è stato continuo.
Questo piccolo video, girato da Massimo, è dedicato a chi non è potuto venire.
Cari blogger, sono fiero di presentarvi i nuovi modelli Light.
Sono le prime immagini di un progetto molto speciale, e in un certo senso sono lieto di svelarle a voi per primi, che siete altrettanto speciali….
Si tratta di una collezione “leggera” nello spirito e nella progettazione, pensata per chi ha un approccio all’arredamento dinamico e allegro, una serie di cucine rivolta ai giovani, di qualsiasi età.
Dalla scelta dei materiali al design al prezzo, queste Febal sono i modelli più Light che abbiamo mai prodotto, e in azienda ci sentiamo veramente soddisfatti di questo risultato.
Le Light potranno essere viste dal vero tra un paio di settimane a Milano, in occasione di Eurocucina.
Eccovi quindi, dall’alto in basso, le tre ultime nate di casa Febal: Smart, Pretty e Wendy. Che ne dite?
Febal ha creato la collezione Light.
La presentazione avverrà nella più prestigiosa cormice internazionale, quella di Eurocucina 2008, la manifestazione che tutto il mondo attende, una volta ogni due anni, per vedere il meglio del meglio di quanto si produce.
Dedichiamo però volentieri un’anteprima alle amiche e agli amici che ci seguono sul blog, anche perché non abbiamo dimenticato che uno dei modelli è stato battezzato proprio dalla blogosfera.
Ci riferiamo a Wendy, che ha ricevuto il suo nome da una lettrice del blog.
Appuntamento qui su Chiacchiere quindi, tra pochi giorni per le prime foto ufficiali!…

E cliccando qui potete visitare il sito internet del negozio.
Leggendo le 95 tesi del famoso “Cluetrain Manifesto”, il libro che molti indicano come la bibbia di una nuova concezione di marketing, mi è venuto da appuntare alcune riflessioni su come vedo il rapporto con i clienti di Febal.
Le riporto così come mi sono venute, scusandomi se, nello scrivere di getto, la forma ha subito qualche strapazzo.
Siamo open verso il mercato, e non abbiamo paura di essere “radiografati” dai consumatori. Vorremmo, anzi, che i nostri clienti fossero ancora più vicini a noi e si sentissero seguiti, orgogliosi di possedere una Febal. Non siamo solo un marchio famoso, ma una realtà di manager giovani e motivati, determinati nella volontà di rimanere leader nel tempo, generando profitti per investirli in qualità e ricerca. Il tutto in un ambiente sano e motivante. Penso che si senta, nel nostro prodotto.
Siamo sempre stati innovatori nelle nuove strategie di comunicazione e marketing, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, e quando hai nel dna la parola innovazione non ti fermi quando questa comporta costi o rischi particolari.
Crediamo nel Made in Italy, ma ancora di più nel distretto concepito come glocalizzazione, cioè l’essere aperti al mondo con radici ben fondate nelle nostre terre.
E’ per questo che ci siamo rifiutati più volte di spostare i nostri opifici al di fuori della nostra provincia, anche se sarebbe stato molto più conveniente.
Il fatto è che riteniamo fondamentale la professionalità e l’esperienza dei nostri operai, impiegati, consulenti e fornitori, sia quelli della nostra zona sia le migliori professionalità in giro per il mondo con cui facciamo l’esperienza quotidiana della qualità, mescolandoci e mescolandoli, perchè la loro somma non è un addizione ma una moltiplicazione.
Pensando ai fattori che influenzano la scelta di una cucina piuttosto che un’altra, non si può prescindere dal prezzo.
Molte volte, a questo proposito, mi sono sentito chiedere “perché le cucine costano così tanto”.
Vorrei dire una cosa: il prezzo di una cucina non sempre rispecchia il suo valore.
Questo può significare che un prezzo che appare elevato può in realtà rivelarsi conveniente, considerato 10 anni dopo.
Al contrario, un prezzo molto basso può rappresentare un costo elevato quando, magari già a un anno di distanza, si rivelano i primi problemi.
Scendendo nel dettaglio, un’analisi del prezzo può rispecchiare queste proporzioni (sempre secondo la mia esperienza):
- 30% materiali
- 25% produzione
- 25% creatività e ricerca
- 20% marchio
Sì, il 20% del prezzo va imputato al valore di una cucina di marca.
Forse questo è un aspetto che vale la pena di chiarire, in quanto può risultare poco chiaro o, peggio, pretestuoso (sì, ancora una volta, mi par di sentire la classica frase: “Paghi soprattutto la marca” ).
Occorre dire che le marche sono tali perché hanno costruito un valore nel corso di anni, anzi decenni, di lavoro di livello. Senza compromessi né scadimenti di qualità.
Questo è ciò che si intende per “prodotto di marca” e, senza per questo affermare che non vi siano valide alternative, ribadisco che il marchio, nel nostro settore, è sempre sinonimo di maggior garanzia.
Cose cui magari non si pensa - per esempio la ricerca tecnologica e di nuovi materiali, l’organizzazione e la scelta dei migliori fornitori, il know-how sviluppato negli anni dagli operai specializzati, il patrimonio di conoscenze dei migliori designer, espresso in decine di progetti - rappresentano importanti fattori di valore che… hanno il loro costo.
Ma questi costi rappresentano del valore, e quindi non è sbagliata questa “strana” equazione:
maggior costo = maggior risparmio.
Parlando proprio di euro nelle nostre tasche, è infatti importante pensare al risparmio dei guasti che… non si verificano, degli artigiani che non è necessario chiamare per riparazioni, progetti che permettono di non fare acquisti ulteriori.
(E se anche, paradossalmente, si verificasse un problema, un produttore di cucine di marca garantisce i propri prodotti per 5 anni).
Discorso a parte, poi, merita il negozio.
Anche qui, occorre valutare attentamente quanto può costare un risparmio, magari di poche decine di euro, nel momento in cui ci si ritrova poi a fare i conti con un servizio post-vendita insufficiente (o inesistente), un progetto male impostato, una messa in opera non ottimale.
E’ il caso, per fare un esempio, di chi sceglie di non comprare l’intera cucina da Febal, (inserendo magari un elettrodomestico acquistato da altri distributori, da noi non garantiti).
Per questi motivi, gli specialisti Febal sono 300 punti di riferimento di assoluta fiducia, elementi fondamentali del rapporto che ci lega a tutte le persone che scelgono il nostro marchio.
In conclusione, mai come in questi tempi, occorre spendere bene, e spendere bene significa fare scelte di valore.
Ben vengano sconti e promozioni, quindi, ma non a scapito del valore intrinseco della cucina, il cui costo - ricordiamolo - va valutato negli anni.
Sono davvero tante le foto di pesaresi (e non solo) che il nostro concittadino Cesare Patrignani ha archiviato su Flickr. Vedere per credere.

E cliccando qui potete accedere al loro sito.
La cucina.
Pensiamo per un momento a quante ore, quanta vita vi trascorreremo.
Il cuore della casa, dove nascono le emozioni e si cucinano (letteralmente!) i momenti più belli della vita in casa.
Come ci si regola, nello scegliere l’arredamento e gli strumenti per un luogo così importante?
Al di là delle raccomandazioni commerciali (siamo qui per chiacchierare, anche si ci chiamiamo Febal) mi sento di dare due consigli, in linea generale:
Primo consiglio: non ascoltate troppi… consigli! Non sto facendo dello humour, ma semplicemente basandomi sull’esperienza di anni a contatto con clienti.
Ho sempre visto che le scelte migliori sono state quelle dettate dall’istinto, da parte di chi ha voluto fare anche un po’ di testa sua.
Secondo consiglio, scegliete un buon rivenditore. Il motivo è molto semplice: saranno loro ad aiutarvi, cercate qualcuno con cui vi trovate bene, la cucina è importante e il rapporto che si crea deve poter continuare anche dopo l’acquisto, per molti motivi: assistenza, messa a punto, rifiniture, integrazioni…
Passando più nello specifico, farò ora con voi quello che tante volte ho fatto dentro di me, visitando negozi e parlando con clienti: mi metterò nei panni di chi sta scegliendo una cucina.
A cosa penso come prima cosa?
Beh, naturalmente dipende da chi sei, ma spesso la prima valutazione è di tipo economico. Quanto posso/voglio spendere?
La risposta a questa domanda determina una selezione delle marche sul mercato, ovvio. Suggerimento: quando avete messo a fuoco la vostra fascia di prezzo, investite qualche ora di tempo a esplorare cosa c’è anche subito sotto e subito sopra quel prezzo: potreste scoprire che il vostro budget è superiore al necessario, oppure non adeguato alle aspettative.
(Vi ricordo che Febal sta lanciando sul mercato la nuovissima linea light, le uniche ed originali cucine firmate Febal molto trendy e light anche nel prezzo. AD APRILE IN TUTTI I NOSTRI NEGOZI).
Fatto il compitino del budget, passerei alle visite ai negozi e showroom della zona. E qui torno al primo punto: nella visita, lasciatevi guidare dal vostro gusto nell’osservare cucine e cataloghi, e dal vostro fiuto nel dialogare con i venditori. Ricordatevi che quella persona/organizzazione sarà responsabile di mettere in pratica la vostra scelta!
In terzo luogo… ci sarà il momento del mal di testa, come lo chiamo io. Troppe scelte, troppi modelli, troppi sabati in giro… calma. Lasciate decantare un po’. Se potete, non passate subito alla decisione, prendetevi una pausa e non pensate più alla cucina. Quasi sempre, le buone scelte tornano alla mente da sole…
Discorso a parte meritano gli elettrodomestici. Qui vorrei raccomandare le marche note che assicurano ottimi funzionamenti su un lungo arco di tempo. Magari si può fare un compromesso su un colore lucido od opaco (la funzionalità della cucina non ne risente), ma non su una macchina come il frigorifero o la cottura, che deve funzionare egregiamente ogni giorno, per anni.
Noi vi proponiamo molte marche fra le migliori oggi in commercio, ma se volete inserire elettrodomestici non nostri o comprati al di fuori dei nostri canali sappiate due cose: perderete innanzitutto le molte promozioni che Febal fa durante l’anno (per es: lavastoviglie in regalo) ed il montaggio degli elettrodomestici sarà a vostro carico, cosa non sempre facile da gestire e non garantita tecnicamente da un’azienda di cucine componibili come la nostra.
Cos’altro? Beh, la vestizione!
Mi riferisco agli accessori, alle tovaglie, a quei mille meravigliosi oggetti del piacere che vi faranno compagnia per innumerevoli serate insieme, in famiglia, con gli amici, a parlar di mille cose, sognare e - in una parola - vivere, sempre come amiamo fare noi italiani, davanti a un buon piatto appena preparato e un bicchiere di vino.
Sul “vestire la cucina” mi azzittisco perché nessun uomo può spiegare a una donna come vestire, discorso che comprende assolutamente anche la zona della casa più femminile…
…la cucina!
In questi giorni, nelle statistiche del sito troviamo spesso visitatori che cercano… chiacchiere da mangiare!
La coincidenza è simpatica, e tutto sommato non vogliamo deludere chi ci scopre, anche se per caso, quindi ecco la ricetta desiderata:
* 300 gr di farina
* 50 gr di burro
* 3 uova
* q.b. di olio extravergine di oliva
* 1 pizzico di sale
* q.b. di zucchero a velo
* a piacere di liquore aromatico
1. Impastare farina e burro ammorbidito tagliato a pezzi.
2. Aggiungere le uova ed un po’ di sale.
3. Volendo, aggiungere all’impasto un bicchierino di liquore aromatico a scelta.
4. Arrotolare l’impasto e farlo riposare per un’ora in frigorifero, avvolto in carta velina.
5. Riprendere l’impasto e stenderlo con il matteaello, formando la sfoglia sottile.
6. Ritagliare delle striscioline con il tagliapasta.
7. Formare ogni chiacchiera annodando le striscioline con se stesse.
8. Friggere in abbondante olio bollente.
9. Lasciare asciugare sulla carta assorbente.
10. Infine, da fredde, cospargere di zucchero a velo.
E buon martedì grasso!
Contnuiamo con la pubblicazione delle immagini dei vostri negozi (sempre in rigoroso ordine di arrivo!)
Ricordo che tutte le foto vengono pubblicate nell’album (qui).
In questi primi mesi del blog, in molti hanno dato notizia delle “chiacchiere”, qualcuno anche soffermandosi a osservare il sito da vicino.
Il primo è stato l’autorevole sito Blogs4biz, che ci ha dedicato una bella recensione (a proposito, grazie per i suggerimenti, li abbiamo seguiti, come vedi…), poi c’è stato il post dei nostri amici della Lago, sul loro bel “Design Conversations”, la segnalazione di “The Marketer”, l’articolo della blogger Anna Torcoletti e infine la bella intervista di You Mark al nostro responsabile marketing, proprio sull’argomento blog.
Un grazie a tutti per la preziosa attenzione, che ci spinge a migliorare sempre la qualità delle “chiacchiere”.
["Chiacchiere" è stato anche citato su "Aziende con le Orecchie"... ma, come ho indicato nel disclaimer, non può considerarsi una recensione obiettiva...].
Iniziamo a pubblicare le foto dei negozi, come annunciato.
La prima foto che ci è pervenuta è del negozio Simoni di Milano, quindi.. cominciamo con loro!
Ricordo che è online l’Album fotografico dei negozi Febal, in cui tutti i negozianti possono inserirsi inviando una foto digitale.

Ci piacerebbe raccogliere in un album virtuale un’immagine di tutti i negozi Febal: ci date una mano?
Speditemi una foto del negozio, all’indirizzo max@monkeybusinessmilano.it, la pubblicheremo subito sul blog e poi ne faremo una bella raccolta, che pubblicheremo su Flickr.
Insomma, un album, e anche un po’ di pubblicità per il vostro negozio…
[AGGIORNAMENTO: Sono arrivate le prime foto e l'album è nato. Lo trovate in alto, immediatamente sotto il titolo. Per vederlo, cliccate su "Album foto negozi". Per gli smanettoni di internet, non ho usato Flickr, come annunciato, ma Bubbleshare, che mi sembra funzioni egregiamente].
Chiacchierando con le persone si scoprono tante cose. Eccone tre piuttosto interessanti.
L’Università di Scenze Gastronomiche di Pollenzo (Asti). Un posto incredibilmente bello, vicino a Bra (patria dello Slow Food), un grande complesso “a corte” costruito dal 1833, che è oggi sede di un corso di laurea triennale e punto di incontro di molteplici attività legate all’alimentazione: Università, ma anche Ristorante Guido, Albergo dell’Agenzia e Banca del Vino. Chi scrive ha visitato la biblioteca, senz’altro uno dei migliori centri di documentazione disponibili in Europa.
La brigata, invece, è un sito di chef, per chef. Ma chi di noi non si sente chef quando spignatta allegramente, magari per un bel gruppo di amici buongustai? E allora forza, iscrivetevi al sito di chi fa sul serio, e dialogate con loro, oppure consultate le stimolanti dicussioni culinarie online.
Infine, un blog di cucina davvero curato e completo (anche solo l’indice delle ricette, vale la visita): Cavoletto di Bruxelles. Vi si trovano, oltre ad abbondanti dosi di gusto culinario ed estetico (ottima fotografia), anche un forum, un’utile lista di link a tema gastronomico, una piccola directory del dove-far-la-spesa per cibi speciali, nonché un elegante calendario/ricettario 2008 in pdf, liberamente scaricabile.

Oggi è il compleanno del nostro direttore marketing, Claudio Ferri… questo post di auguri è una sorpresa a sua insaputa. Buon compleanno, boss!
[UPDATE - Per un errore commesso successivamente nella gestione utenti del blog, questo post figura ora scritto da Claudio stesso. Sarebbe un po' strano uno che si fa gli auguri da solo, per di più facendosi una sorpresa!... L'autore del post sono in realta io, Max].
Circa un mese fa abbiamo lanciato un appello, qui su “chiacchiere”.Stavamo cercando il nome per una nuova cucina e ci siamo detti: perché non aprire la cosa a tutti?
I guru del marketing lo chiamano user-generated content, a noi è sembrato un esperimento da provare.
La risposta è stata incredibile, ha superato ogni nostra aspettativa: ben 61 commenti, 279 proposte da parte di 30 blogger. Li ringraziamo tutti qui sotto, linkando ai loro siti (il minimo, direi!).
Anche i nomi proposti, li trovate tutti qui. Una lista lunghissima. Che dire, non ci aspettavamo tanto. Non eravamo nemmeno preparati.
Qualcuno ci ha anche criticato per “sfruttamento del talento”, la verità è che non immaginavamo proprio cosa potesse succedere. (Per la verità, credevamo non succedesse niente…). E invece sono successe varie cose.
E’ successo che Arianna ci abbia offerto il nome giusto. Wendy. Complimenti!
E’ successo che sul sito di un’azienda di cucine, dei creativi abbiano discusso di comunicazione.
E’ successa, soprattutto, un’esperienza per noi interessantissima. Come se la nostra marca fosse diventata una persona, e avesse dialogato direttamente con voi, sullo stesso piano.
Grazie dei nomi, quindi, ma soprattutto grazie di questa esperienza.
Hanno collaborato: Luca R, patrizia e flavia, andrea gori, Silvia, Porreau, redmade, Luca, ME, Annabella, CIMNY, rude, francesco, perozzi, sparatesulcopy, vincenzodb, diè, andrea, Marco, scoop, cetri, gemella, Arianna, svetka e nik, legittimodinomemarco, Maria, federica cerutti, Annalisa Corni, misternemo.
1. Che vinca il talento (sentite la musica di Diego per capire cosa intendo);
2. Che le nuove, bellissime cucine Febal facciamo innamorare tutta Eurocucina, in aprile;
3. Che possiamo inaugurare lo spazio Febal a Londra.
E’ abbastanza per farci sentire all’inizio di un viaggio, entusiasmante e impegnativo.
Mi vengono in mente i Blues Brothers:
Elwood: It’s 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it’s dark, and we’re wearing sunglasses.
Jake: Hit it.
Diego è un talento pesarese. Siamo onorati di ospitare la sua musica, perché secondo noi è davvero grande.
Il pezzo si intitola Come eravamo noi. (3 min).
Se per Natale poteste avere la cucina dei vostri sogni, senza limite alcuno (sì, anche con i rubinetti d’oro che versano champagne, o l’ologramma di Clooney che lava i piatti a torso nudo tutte le sere… insomma senza limiti), come la chiedereste?
Se siete di Firenze, venerdì prossimo non fatevi scappare l’occasione di:
a) vedere delle stupende cucine Febal e Rossana
b) bere un aperitivo in compagnia di bella gente
c) conoscere i due brillanti titolari del negozio “Cucina e dintorni”, Giuseppe e Massimiliano
L’appuntamento è in negozio, in via Aretina 23 (qui la piantina): non mancate!
L’altro giorno Claudio ha portato l’attenzione sul piacere di starsene a chiacchierare tra amici in qualche osteria dall’atmosfera casalinga.
Dato che ha citato, da Pesaro, un locale milanese (la mitica Trattoria Arlati, insignita anche del premio Ambrogino d’Oro, qui il sito e qui una recensione ), vorrei restituire la cortesia presentando un piccolo, delizioso locale pesarese.
Dopo un Milano-Pesaro su un treno… non particolarmente felice, finalmente arrivo. Ora di pranzo, pioviggina, che fare? Senza pensarci troppo, tiro su il cappuccio del giaccone e mi avvio verso il centro storico. Pochi minuti e mi ritrovo davanti “l’Osteria di Pinocchio”… come fai a non entrarci? (E’ quella in fondo al vicolo, nella foto qui sopra).
E infatti entro, mangio un buon minestrone di lenticchie (con cotechino intelligentemente servito a parte) e la vita torna a sorridermi. Non ordino il dessert perché ancora non so (me lo diranno dopo, mannaggia!) che lo chef è specialista in dolci al cucchiaio.
L’Osteria di Pinocchio è in Piazza Antaldi 12, mentre su internet la trovate qui.
Osterie con cucina, chiacchiere, internet… sono più intrecciati di quanto si immagini.
Mi viene in mente una persona con cui chiacchiero spesso, ma che… non ho mai incontrato, perché appunto la chiacchiera si svolge via internet.
Sto parlando di Andrea dell’Osteria Da Burde a Firenze, oste appassionato, anzi, “sommellier informatico” come si definisce lui stesso. Vedere il suo sito per credere.
E voi, dove andate a mangiare-bere-chiacchierare?
[Mi pare un tema piuttosto interessante, degno di una nuova categoria del sito...]
Il Csil - Centro Studi Industria Leggera ha tenuto venerdì scorso il seminario sull’andamento dei mercati del mobile.
Riporto qui la mia relazione.
Nel 2006 il 30% dei mobili comperati nel mondo è importato.
Nel 1997 questo dato era del 20%, perciò si è assistito ad una crescita del 10% in 10 anni.
Negli ultimi 3 / 4 anni però, tale tendenza sembra frenare (la curva del grafico si sta appiattendo), in particolare negli USA ed in Germania.
I principali esportatori di mobili sono, nell’ordine: Cina, Italia e Germania ma solo in Italia le importazioni di mobili crescono.
Le esportazioni mondiali di mobili continueranno a crescere anche nel 2008 (previsione 102 miliardi di $ vs 97 miliardi nel 1997), grazie soprattutto alle
























