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Leggendo le 95 tesi del famoso “Cluetrain Manifesto”, il libro che molti indicano come la bibbia di una nuova concezione di marketing, mi è venuto da appuntare alcune riflessioni su come vedo il rapporto con i clienti di Febal.

Le riporto così come mi sono venute, scusandomi se, nello scrivere di getto, la forma ha subito qualche strapazzo.

Siamo open verso il mercato, e non abbiamo paura di essere “radiografati” dai consumatori. Vorremmo, anzi, che i nostri clienti fossero ancora più vicini a noi e si sentissero seguiti, orgogliosi di possedere una Febal. Non siamo solo un marchio famoso, ma una realtà di manager giovani e motivati, determinati nella volontà di rimanere leader nel tempo, generando profitti per investirli in qualità e ricerca. Il tutto in un ambiente sano e motivante. Penso che si senta, nel nostro prodotto.

Siamo sempre stati innovatori nelle nuove strategie di comunicazione e marketing, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, e quando hai nel dna la parola innovazione non ti fermi quando questa comporta costi o rischi particolari.

Crediamo nel Made in Italy, ma ancora di più nel distretto concepito come glocalizzazione, cioè l’essere aperti al mondo con radici ben fondate nelle nostre terre.

E’ per questo che ci siamo rifiutati più volte di spostare i nostri opifici al di fuori della nostra provincia, anche se sarebbe stato molto più conveniente.

Il fatto è che riteniamo fondamentale la professionalità e l’esperienza dei nostri operai, impiegati, consulenti e fornitori, sia quelli della nostra zona sia le migliori professionalità in giro per il mondo con cui facciamo l’esperienza quotidiana della qualità, mescolandoci e mescolandoli, perchè la loro somma non è un addizione ma una moltiplicazione.

Pensando ai fattori che influenzano la scelta di una cucina piuttosto che un’altra, non si può prescindere dal prezzo.

Molte volte, a questo proposito, mi sono sentito chiedere “perché le cucine costano così tanto”.

Vorrei dire una cosa: il prezzo di una cucina non sempre rispecchia il suo valore.

Questo può significare che un prezzo che appare elevato può in realtà rivelarsi conveniente, considerato 10 anni dopo.

Al contrario, un prezzo molto basso può rappresentare un costo elevato quando, magari già a un anno di distanza, si rivelano i primi problemi.

Scendendo nel dettaglio, un’analisi del prezzo può rispecchiare queste proporzioni (sempre secondo la mia esperienza):

- 30% materiali

- 25% produzione

- 25% creatività e ricerca

- 20% marchio

Sì, il 20% del prezzo va imputato al valore di una cucina di marca.

Forse questo è un aspetto che vale la pena di chiarire, in quanto può risultare poco chiaro o, peggio, pretestuoso (sì, ancora una volta, mi par di sentire la classica frase: “Paghi soprattutto la marca” ).

Occorre dire che le marche sono tali perché hanno costruito un valore nel corso di anni, anzi decenni, di lavoro di livello. Senza compromessi né scadimenti di qualità.

Questo è ciò che si intende per “prodotto di marca” e, senza per questo affermare che non vi siano valide alternative, ribadisco che il marchio, nel nostro settore, è sempre sinonimo di maggior garanzia.

Cose cui magari non si pensa - per esempio la ricerca tecnologica e di nuovi materiali, l’organizzazione e la scelta dei migliori fornitori, il know-how sviluppato negli anni dagli operai specializzati, il patrimonio di conoscenze dei migliori designer, espresso in decine di progetti - rappresentano importanti fattori di valore che… hanno il loro costo.

Ma questi costi rappresentano del valore, e quindi non è sbagliata questa “strana” equazione:

maggior costo = maggior risparmio.

Parlando proprio di euro nelle nostre tasche, è infatti importante pensare al risparmio dei guasti che… non si verificano, degli artigiani che non è necessario chiamare per riparazioni, progetti che permettono di non fare acquisti ulteriori.

(E se anche, paradossalmente, si verificasse un problema, un produttore di cucine di marca garantisce i propri prodotti per 5 anni).

Discorso a parte, poi, merita il negozio.

Anche qui, occorre valutare attentamente quanto può costare un risparmio, magari di poche decine di euro, nel momento in cui ci si ritrova poi a fare i conti con un servizio post-vendita insufficiente (o inesistente), un progetto male impostato, una messa in opera non ottimale.

E’ il caso, per fare un esempio, di chi sceglie di non comprare l’intera cucina da Febal, (inserendo magari un elettrodomestico acquistato da altri distributori, da noi non garantiti).

Per questi motivi, gli specialisti Febal sono 300 punti di riferimento di assoluta fiducia, elementi fondamentali del rapporto che ci lega a tutte le persone che scelgono il nostro marchio.

In conclusione, mai come in questi tempi, occorre spendere bene, e spendere bene significa fare scelte di valore.

Ben vengano sconti e promozioni, quindi, ma non a scapito del valore intrinseco della cucina, il cui costo - ricordiamolo - va valutato negli anni.

Durante la pubblicazione dell’album dei negozi Febal ci siamo accorti che l’inserimento non riusciva molto bene a causa dell’impostazione grafica del blog, a 4 colonne strette.

Un’impostazione scelta un po’ in fretta che - col senno di poi - non sembrava l’ideale anche per altri motivi (i post risulatavano lunghi da leggere, le foto rimanevano piccole per forza), quindi ci siamo decisi a cambiare.

E nel reimpostare il sito abbiamo introdotto un elemento fondamentale, per ogni blog che si rispetti: il blogroll cioè la lista dei blog che ci piacciono!

Innanzitutto quelli del nostro settore, alcuni più conosciuti e altri più recenti, e poi anche qualche altro, di cucine, foto, tendenza… insomma, credo che ci sia da sfiziarsi.

Chiudo con un dato molto interessante, che ci fa capire quanto questo sito sia già importante: abbiamo avuto, dal 3 dicembre a oggi, ben 4000 visite. Grazie a tutti!

Ops, mi stavo dimenticando delle foto dei negozi… le prime sono già arrivate, grazie negozianti! L’album è già pronto, buona visione. (Lo potete vedere cliccando su NOVITA’ ALBUM FOTO NEGOZI, sotto la testata del sito).

Claudio

Ciao a tutti, finalmente trovo un momento per scrivere il mio primo post.

Sono Sara, lavoro in Febal da 2 anni e vi presento una cucina molto speciale, quella che ha ricevuto il suo nome dai lettori del blog.

Vi piace?

Sara

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flowers

Oggi è il compleanno del nostro direttore marketing, Claudio Ferri… questo post di auguri è una sorpresa a sua insaputa. Buon compleanno, boss!

[UPDATE - Per un errore commesso successivamente nella gestione utenti del blog, questo post figura ora scritto da Claudio stesso. Sarebbe un po' strano uno che si fa gli auguri da solo, per di più facendosi una sorpresa!... L'autore del post sono in realta io, Max].

Circa un mese fa abbiamo lanciato un appello, qui su “chiacchiere”.Stavamo cercando il nome per una nuova cucina e ci siamo detti: perché non aprire la cosa a tutti?

I guru del marketing lo chiamano user-generated content, a noi è sembrato un esperimento da provare.

La risposta è stata incredibile, ha superato ogni nostra aspettativa: ben 61 commenti, 279 proposte da parte di 30 blogger. Li ringraziamo tutti qui sotto, linkando ai loro siti (il minimo, direi!).

Anche i nomi proposti, li trovate tutti qui. Una lista lunghissima. Che dire, non ci aspettavamo tanto. Non eravamo nemmeno preparati.

Qualcuno ci ha anche criticato per “sfruttamento del talento”, la verità è che non immaginavamo proprio cosa potesse succedere. (Per la verità, credevamo non succedesse niente…). E invece sono successe varie cose.

E’ successo che Arianna ci abbia offerto il nome giusto. Wendy. Complimenti!

E’ successo che sul sito di un’azienda di cucine, dei creativi abbiano discusso di comunicazione.

E’ successa, soprattutto, un’esperienza per noi interessantissima. Come se la nostra marca fosse diventata una persona, e avesse dialogato direttamente con voi, sullo stesso piano.

Grazie dei nomi, quindi, ma soprattutto grazie di questa esperienza.

Hanno collaborato: Luca R, patrizia e flavia, andrea gori, Silvia, Porreau, redmade, Luca, ME, Annabella, CIMNY, rude, francesco, perozzi, sparatesulcopy, vincenzodb, diè, andrea, Marco, scoop, cetri, gemella, Arianna, svetka e nik, legittimodinomemarco, Maria, federica cerutti, Annalisa Corni, misternemo.

… è a metà dell’opera. E sembra che questo 2008 per Febal sia cominciato bene.

Grazie a tutti voi che con i vs. commenti date vita a questo blog e ci aiutate a capire gusti, desideri e “aspirazioni” di chi le cucine le vede e le vive “dall’altra parte della barricata”.

Ma anche grazie ai nostri clienti che continuano a darci fiducia e ci hanno fatto crescere fino a diventare uno dei principali Marchi italiani di settore.

A tutti va il nostro augurio per uno splendido 2008, ricco di soddisfazioni, opportunità, avventure e piacevoli novità.

Come le bellissime nuove cucine di cui sveleremo preso i nomi…

1. Che vinca il talento (sentite la musica di Diego per capire cosa intendo);
2. Che le nuove, bellissime cucine Febal facciamo innamorare tutta Eurocucina, in aprile;
3. Che possiamo inaugurare lo spazio Febal a Londra.

E’ abbastanza per farci sentire all’inizio di un viaggio, entusiasmante e impegnativo.
Mi vengono in mente i Blues Brothers:

Elwood: It’s 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it’s dark, and we’re wearing sunglasses.
Jake: Hit it.

Stiamo pensando alla scelta dei nomi per il lancio dei prossimi due modelli Febal… avranno caratteristiche molto giovanili e saranno dedicati ad un consumatore che ama il design ma anche attento al prezzo, quindi una linea light ma con grande gusto , bellissimi colori lucidi ed opachi , materiali innovativi e pulizia delle linee.

Qualche esempio: smart, flair, snappy.

Vi viene in mente qualche nome?

In Febal ci è sempre piaciuto dialogare.

Non parlare a vanvera (siamo marchigiani, non molto loquaci per natura), ma dialogare di ciò che facciamo, della passione che ci mettiamo, di come fare a risolvere i problemi.

E, naturalmente, di quello che ci piace, anche fuori dal lavoro.

La cucina è la nostra vocazione, e siccome abbiamo la fortuna di vivere dove i piaceri del palato sono davvero eccezionali, beh, spesso la cucina “fisica” si accompagna a quella del gusto, che ci rende famosi in tutto il mondo, quanto (e forse di più) del design.

Oggi, con questo sito, iniziamo a chiacchierare insieme.

Insieme a chi? A tutti coloro che lo desiderano: clienti e negozianti, ma anche tu che capiti qui per caso e ti incuriosisci.

Cercheremo di rispondere a tutti, con semplicità e, come recita il titolo del sito, in libertà.