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Il negozio Febal Primopiano Openhouse di Pesaro è un posto speciale, in quanto non si presenta come un classico negozio ma come una casa arredata, appunto una casa aperta, dove è bello osservare le proposte di arredo in un contesto particolarmente caldo e accogliente.
Di recente ha proposto un evento molto interessante: la presentazione della mostra fotografica “La casa d’autore”, con immagini del fotografo pesarese Paolo Mazzanti.
Gustatevi tutte le foto della serata, cliccando qui.
Iniziamo la piccola serie di interviste raccolte a Eurocucina, tra i mille impegni dello stand (grazie a tutti per la preziosa collaborazione!).
Alessandro Diosono - responsabile marketing e uffici commerciali - ci parla di:
- impressioni su Eurocucina 2008
- mercato italiano di questo periodo
- collezione Light, citando la presentazione in anteprima sul blog
- rapporti con la distribuzione

E cliccando qui potete visitare il sito internet del negozio.
Leggendo le 95 tesi del famoso “Cluetrain Manifesto”, il libro che molti indicano come la bibbia di una nuova concezione di marketing, mi è venuto da appuntare alcune riflessioni su come vedo il rapporto con i clienti di Febal.
Le riporto così come mi sono venute, scusandomi se, nello scrivere di getto, la forma ha subito qualche strapazzo.
Siamo open verso il mercato, e non abbiamo paura di essere “radiografati” dai consumatori. Vorremmo, anzi, che i nostri clienti fossero ancora più vicini a noi e si sentissero seguiti, orgogliosi di possedere una Febal. Non siamo solo un marchio famoso, ma una realtà di manager giovani e motivati, determinati nella volontà di rimanere leader nel tempo, generando profitti per investirli in qualità e ricerca. Il tutto in un ambiente sano e motivante. Penso che si senta, nel nostro prodotto.
Siamo sempre stati innovatori nelle nuove strategie di comunicazione e marketing, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, e quando hai nel dna la parola innovazione non ti fermi quando questa comporta costi o rischi particolari.
Crediamo nel Made in Italy, ma ancora di più nel distretto concepito come glocalizzazione, cioè l’essere aperti al mondo con radici ben fondate nelle nostre terre.
E’ per questo che ci siamo rifiutati più volte di spostare i nostri opifici al di fuori della nostra provincia, anche se sarebbe stato molto più conveniente.
Il fatto è che riteniamo fondamentale la professionalità e l’esperienza dei nostri operai, impiegati, consulenti e fornitori, sia quelli della nostra zona sia le migliori professionalità in giro per il mondo con cui facciamo l’esperienza quotidiana della qualità, mescolandoci e mescolandoli, perchè la loro somma non è un addizione ma una moltiplicazione.
Sono davvero tante le foto di pesaresi (e non solo) che il nostro concittadino Cesare Patrignani ha archiviato su Flickr. Vedere per credere.

E cliccando qui potete accedere al loro sito.
La cucina.
Pensiamo per un momento a quante ore, quanta vita vi trascorreremo.
Il cuore della casa, dove nascono le emozioni e si cucinano (letteralmente!) i momenti più belli della vita in casa.
Come ci si regola, nello scegliere l’arredamento e gli strumenti per un luogo così importante?
Al di là delle raccomandazioni commerciali (siamo qui per chiacchierare, anche si ci chiamiamo Febal) mi sento di dare due consigli, in linea generale:
Primo consiglio: non ascoltate troppi… consigli! Non sto facendo dello humour, ma semplicemente basandomi sull’esperienza di anni a contatto con clienti.
Ho sempre visto che le scelte migliori sono state quelle dettate dall’istinto, da parte di chi ha voluto fare anche un po’ di testa sua.
Secondo consiglio, scegliete un buon rivenditore. Il motivo è molto semplice: saranno loro ad aiutarvi, cercate qualcuno con cui vi trovate bene, la cucina è importante e il rapporto che si crea deve poter continuare anche dopo l’acquisto, per molti motivi: assistenza, messa a punto, rifiniture, integrazioni…
Passando più nello specifico, farò ora con voi quello che tante volte ho fatto dentro di me, visitando negozi e parlando con clienti: mi metterò nei panni di chi sta scegliendo una cucina.
A cosa penso come prima cosa?
Beh, naturalmente dipende da chi sei, ma spesso la prima valutazione è di tipo economico. Quanto posso/voglio spendere?
La risposta a questa domanda determina una selezione delle marche sul mercato, ovvio. Suggerimento: quando avete messo a fuoco la vostra fascia di prezzo, investite qualche ora di tempo a esplorare cosa c’è anche subito sotto e subito sopra quel prezzo: potreste scoprire che il vostro budget è superiore al necessario, oppure non adeguato alle aspettative.
(Vi ricordo che Febal sta lanciando sul mercato la nuovissima linea light, le uniche ed originali cucine firmate Febal molto trendy e light anche nel prezzo. AD APRILE IN TUTTI I NOSTRI NEGOZI).
Fatto il compitino del budget, passerei alle visite ai negozi e showroom della zona. E qui torno al primo punto: nella visita, lasciatevi guidare dal vostro gusto nell’osservare cucine e cataloghi, e dal vostro fiuto nel dialogare con i venditori. Ricordatevi che quella persona/organizzazione sarà responsabile di mettere in pratica la vostra scelta!
In terzo luogo… ci sarà il momento del mal di testa, come lo chiamo io. Troppe scelte, troppi modelli, troppi sabati in giro… calma. Lasciate decantare un po’. Se potete, non passate subito alla decisione, prendetevi una pausa e non pensate più alla cucina. Quasi sempre, le buone scelte tornano alla mente da sole…
Discorso a parte meritano gli elettrodomestici. Qui vorrei raccomandare le marche note che assicurano ottimi funzionamenti su un lungo arco di tempo. Magari si può fare un compromesso su un colore lucido od opaco (la funzionalità della cucina non ne risente), ma non su una macchina come il frigorifero o la cottura, che deve funzionare egregiamente ogni giorno, per anni.
Noi vi proponiamo molte marche fra le migliori oggi in commercio, ma se volete inserire elettrodomestici non nostri o comprati al di fuori dei nostri canali sappiate due cose: perderete innanzitutto le molte promozioni che Febal fa durante l’anno (per es: lavastoviglie in regalo) ed il montaggio degli elettrodomestici sarà a vostro carico, cosa non sempre facile da gestire e non garantita tecnicamente da un’azienda di cucine componibili come la nostra.
Cos’altro? Beh, la vestizione!
Mi riferisco agli accessori, alle tovaglie, a quei mille meravigliosi oggetti del piacere che vi faranno compagnia per innumerevoli serate insieme, in famiglia, con gli amici, a parlar di mille cose, sognare e - in una parola - vivere, sempre come amiamo fare noi italiani, davanti a un buon piatto appena preparato e un bicchiere di vino.
Sul “vestire la cucina” mi azzittisco perché nessun uomo può spiegare a una donna come vestire, discorso che comprende assolutamente anche la zona della casa più femminile…
…la cucina!
Durante la pubblicazione dell’album dei negozi Febal ci siamo accorti che l’inserimento non riusciva molto bene a causa dell’impostazione grafica del blog, a 4 colonne strette.
Un’impostazione scelta un po’ in fretta che - col senno di poi - non sembrava l’ideale anche per altri motivi (i post risulatavano lunghi da leggere, le foto rimanevano piccole per forza), quindi ci siamo decisi a cambiare.
E nel reimpostare il sito abbiamo introdotto un elemento fondamentale, per ogni blog che si rispetti: il blogroll cioè la lista dei blog che ci piacciono!
Innanzitutto quelli del nostro settore, alcuni più conosciuti e altri più recenti, e poi anche qualche altro, di cucine, foto, tendenza… insomma, credo che ci sia da sfiziarsi.
Chiudo con un dato molto interessante, che ci fa capire quanto questo sito sia già importante: abbiamo avuto, dal 3 dicembre a oggi, ben 4000 visite. Grazie a tutti!
Ops, mi stavo dimenticando delle foto dei negozi… le prime sono già arrivate, grazie negozianti! L’album è già pronto, buona visione. (Lo potete vedere cliccando su NOVITA’ ALBUM FOTO NEGOZI, sotto la testata del sito).
Claudio

Ci piacerebbe raccogliere in un album virtuale un’immagine di tutti i negozi Febal: ci date una mano?
Speditemi una foto del negozio, all’indirizzo max@monkeybusinessmilano.it, la pubblicheremo subito sul blog e poi ne faremo una bella raccolta, che pubblicheremo su Flickr.
Insomma, un album, e anche un po’ di pubblicità per il vostro negozio…
[AGGIORNAMENTO: Sono arrivate le prime foto e l'album è nato. Lo trovate in alto, immediatamente sotto il titolo. Per vederlo, cliccate su "Album foto negozi". Per gli smanettoni di internet, non ho usato Flickr, come annunciato, ma Bubbleshare, che mi sembra funzioni egregiamente].
Chiacchierando con le persone si scoprono tante cose. Eccone tre piuttosto interessanti.
L’Università di Scenze Gastronomiche di Pollenzo (Asti). Un posto incredibilmente bello, vicino a Bra (patria dello Slow Food), un grande complesso “a corte” costruito dal 1833, che è oggi sede di un corso di laurea triennale e punto di incontro di molteplici attività legate all’alimentazione: Università, ma anche Ristorante Guido, Albergo dell’Agenzia e Banca del Vino. Chi scrive ha visitato la biblioteca, senz’altro uno dei migliori centri di documentazione disponibili in Europa.
La brigata, invece, è un sito di chef, per chef. Ma chi di noi non si sente chef quando spignatta allegramente, magari per un bel gruppo di amici buongustai? E allora forza, iscrivetevi al sito di chi fa sul serio, e dialogate con loro, oppure consultate le stimolanti dicussioni culinarie online.
Infine, un blog di cucina davvero curato e completo (anche solo l’indice delle ricette, vale la visita): Cavoletto di Bruxelles. Vi si trovano, oltre ad abbondanti dosi di gusto culinario ed estetico (ottima fotografia), anche un forum, un’utile lista di link a tema gastronomico, una piccola directory del dove-far-la-spesa per cibi speciali, nonché un elegante calendario/ricettario 2008 in pdf, liberamente scaricabile.
1. Che vinca il talento (sentite la musica di Diego per capire cosa intendo);
2. Che le nuove, bellissime cucine Febal facciamo innamorare tutta Eurocucina, in aprile;
3. Che possiamo inaugurare lo spazio Febal a Londra.
E’ abbastanza per farci sentire all’inizio di un viaggio, entusiasmante e impegnativo.
Mi vengono in mente i Blues Brothers:
Elwood: It’s 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it’s dark, and we’re wearing sunglasses.
Jake: Hit it.
Diego è un talento pesarese. Siamo onorati di ospitare la sua musica, perché secondo noi è davvero grande.
Il pezzo si intitola Come eravamo noi. (3 min).
Se siete di Firenze, venerdì prossimo non fatevi scappare l’occasione di:
a) vedere delle stupende cucine Febal e Rossana
b) bere un aperitivo in compagnia di bella gente
c) conoscere i due brillanti titolari del negozio “Cucina e dintorni”, Giuseppe e Massimiliano
L’appuntamento è in negozio, in via Aretina 23 (qui la piantina): non mancate!
L’altro giorno Claudio ha portato l’attenzione sul piacere di starsene a chiacchierare tra amici in qualche osteria dall’atmosfera casalinga.
Dato che ha citato, da Pesaro, un locale milanese (la mitica Trattoria Arlati, insignita anche del premio Ambrogino d’Oro, qui il sito e qui una recensione ), vorrei restituire la cortesia presentando un piccolo, delizioso locale pesarese.
Dopo un Milano-Pesaro su un treno… non particolarmente felice, finalmente arrivo. Ora di pranzo, pioviggina, che fare? Senza pensarci troppo, tiro su il cappuccio del giaccone e mi avvio verso il centro storico. Pochi minuti e mi ritrovo davanti “l’Osteria di Pinocchio”… come fai a non entrarci? (E’ quella in fondo al vicolo, nella foto qui sopra).
E infatti entro, mangio un buon minestrone di lenticchie (con cotechino intelligentemente servito a parte) e la vita torna a sorridermi. Non ordino il dessert perché ancora non so (me lo diranno dopo, mannaggia!) che lo chef è specialista in dolci al cucchiaio.
L’Osteria di Pinocchio è in Piazza Antaldi 12, mentre su internet la trovate qui.
Osterie con cucina, chiacchiere, internet… sono più intrecciati di quanto si immagini.
Mi viene in mente una persona con cui chiacchiero spesso, ma che… non ho mai incontrato, perché appunto la chiacchiera si svolge via internet.
Sto parlando di Andrea dell’Osteria Da Burde a Firenze, oste appassionato, anzi, “sommellier informatico” come si definisce lui stesso. Vedere il suo sito per credere.
E voi, dove andate a mangiare-bere-chiacchierare?
[Mi pare un tema piuttosto interessante, degno di una nuova categoria del sito...]
In Febal ci è sempre piaciuto dialogare.
Non parlare a vanvera (siamo marchigiani, non molto loquaci per natura), ma dialogare di ciò che facciamo, della passione che ci mettiamo, di come fare a risolvere i problemi.
E, naturalmente, di quello che ci piace, anche fuori dal lavoro.
La cucina è la nostra vocazione, e siccome abbiamo la fortuna di vivere dove i piaceri del palato sono davvero eccezionali, beh, spesso la cucina “fisica” si accompagna a quella del gusto, che ci rende famosi in tutto il mondo, quanto (e forse di più) del design.
Oggi, con questo sito, iniziamo a chiacchierare insieme.
Insieme a chi? A tutti coloro che lo desiderano: clienti e negozianti, ma anche tu che capiti qui per caso e ti incuriosisci.
Cercheremo di rispondere a tutti, con semplicità e, come recita il titolo del sito, in libertà.















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