Il Csil – Centro Studi Industria Leggera ha tenuto venerdì scorso il seminario sull’andamento dei mercati del mobile.

Riporto qui la mia relazione.

Nel 2006 il 30% dei mobili comperati nel mondo è importato.
Nel 1997 questo dato era del 20%, perciò si è assistito ad una crescita del 10% in 10 anni.
Negli ultimi 3 / 4 anni però, tale tendenza sembra frenare (la curva del grafico si sta appiattendo), in particolare negli USA ed in Germania.

I principali esportatori di mobili sono, nell’ordine: Cina, Italia e Germania ma solo in Italia le importazioni di mobili crescono.

Le esportazioni mondiali di mobili continueranno a crescere anche nel 2008 (previsione 102 miliardi di $ vs 97 miliardi nel 1997), grazie soprattutto alle economie dei Paesi in via di sviluppo che, come dimostra la tabella sopra riportata, avranno tassi di crescita del PIL notevolmente superiori a quelli dei Paesi evoluti.

PREVISIONI MKT MOBILI 2008:

Svizzera + 2% Kuwait + 4% Italia + 1%
Austria + 2% Ar. Saudita + 4% Francia + 2%
Russia + 9% Egitto + 5% Spagna + 1%
Cina + 7% N. Zelanda + 2% Germania + 1%
India + 6% Australia + 3% USA + 0%
UAE + 4% Giappone + 1% Polonia + 1%
Turchia + 3% Ucraina + 6% Benelux + 2%
Danimarca + 1% Messico + 3% Brasile + 3%
Cile + 4% Argentina + 4% Canada + 2%
Sudafrica + 4% Grecia + 2%

RAPPORTO PREVISIONE 2008:

PIL Italia chiuderà nel 2007 con + 1,7% contro le previsioni del + 1,3%.
Indice di spesa delle famiglie 2,0 vs. 1,5 del 2006.
Tasso di interesse a b/term. 4,2% vs. 3,1% del 2006 (previsione per 2008 è di 3,9%).

Previsione chiusura 2007 del settore “mobile”

Produzione + 1,8%
Consumo interno + 0,8%
Esportazioni + 4,8%
Importazioni + 9,6%
Esportazioni nette + 3,5%
Prezzi alla produzione + 2,2% (materie prime + nuovo contratto collettivo)

Previsione 2008

Produzione + 1,4%
Consumo interno + 1,2%
Esportazioni + 3,0%
Importazioni + 8,6%
Esportazioni nette + 1,2%
Prezzi alla produzione + 1,7%

Il seminario è poi continuato con un focus su mercato e produzione di Italia e Germania.
Qui di seguito gli spunti principali.

Italia* vs. Germania*
N° imprese: 30,7 vs. 9,0
N° addetti: 204,6 vs. 164,9
Addetti medi: 6,7 vs.18,3
Fatturato (mln €): 19,5 vs. 16,3
Fatturato per addetto: 95,0 vs. 99,0

* Valori x 1.000

In particolare, il comparto cucina in Italia rappresenta il 14% del mercato contro il 23% della Germania.

Il salario netto medio (media 1999 – 2005) è di 7 €/h in Italia contro 11 €/h in Germania.
Ciò comporta che, dato un mobile del valore di 100€:

In Italia 16 punti sono ascrivibili alla voce “lavoro”;
In Germania 30 punti sono ascrivibili alla voce “lavoro”.

Per quanto riguarda la tendenza su esportazioni di mobili, lo “spartiacque” tra i 2 Paesi è rappresentato dall’anno 2001.
Infatti a partire dal 2001 la Germania passa da una tendenza di forte discesa delle esportazioni ad una fase di rapida salita (che continua tuttora e continuerà anche nel 2008).
L’Italia invece dal 2001 è praticamente stabile o leggermente in declino sul valore delle esportazioni (con l’eccezione di quest’anno).

La Germania presidia, con le sue esportazioni, il cuore d’Europa, rivolgendosi perciò a Paesi “sicuri”.
Dal 1996 al 2006 non ha perso quote di mkt in nessuno dei 10 principali Paesi con cui commercia.
L’Italia nello stesso periodo ha guadagnato quote esclusivamente in USA e, soprattutto, Russia.

La Germania investe all’estero ed importa molte più PARTI di mobili.
L’Italia invece importa molti mobili finiti.
La Germania perciò, realizzando una integrazione dei processi produttivi e distributivi, riesce a pagare più i propri dipendenti, creando ricchezza che fa sviluppare la domanda interna e, contemporaneamente, non perde competitività.

Il report CSIL (le principali tavole) saranno disponibili on line sul sito istituzionale CSIL a partire dal 5 dicembre 2007.

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